In fondo, mangiare cinese è come ascoltare i Double Swindle.
Forse, però, è il caso di chiarire meglio questa affermazione.
Può darsi infatti che i Double abbiano le caratteristiche del cibo cinese.
Può darsi infatti che i Double abbiano le caratteristiche del cibo cinese.


Il Terra è invece il prototipo del pollo alle mandorle: prelibato, misterioso, raro (non si trova ovunque), ma soprattutto sa integrarsi bene con quella sua salsina ai funghi che funge da guarnizione...
Riguardo ai due nuovi elementi, devo andarci cauto. Il mio beneplacito l'hanno ottenuto con la complicità del rosato Mesteghe (anche se non sarebbe stato necessario!!!) - inquadrarli, tuttavia, non è semplice. Spero mi saranno grati di questa sostanziale indecisione, perché istituire legami tra cose e persone, dare nomi, dire "lui è" - sono già di per sé atti di violenza perpetrati contro la loro identità. Fatto sta che proprio non riesco a trattenermi!

Modolo si aggiudica l'ambiguo merito del pollo al curry. E' indiano, ma si mangia dal Cinese; è variegato, ma con retrogusto agrodolce; pare decisamente commerciale, ma ogni suo boccone sprigiona sapori esotici e ricordi di un tempo lontano (ovvero: la fisarmonica).
La Erica, invece, mi suggerisce la fuggevolezza pastosa del Jiaozi, ovvero il raviolo al vapore: è servito assieme al piatto principale, ma non sai mai quando devi mangiarlo, così risolvi di mangiucchiarlo tra una forchettata e l'altra dell'immancabile riso; si consuma principalmente durante il capodanno cinese e, in generale, riesce a completare magnificamente un pasto ben preparato a cui però mancava "quel qualcosa in più".Già...
...E Riky?
...E Riky?
Riky si è meritato un posto speciale, quello del dolce. Il motivo è che mentre scrivo già me lo vedo ad immaginarsi quale tipo di pietanza gli abbia riservato. Poi, presa una qualche decisione, dirà una frase del tipo: "Doltz? Doltz com el confetto Falqui!".
E' proprio per questo, caro Riccardo, che mi ricordi la banana fritta.
[Flashback-Inizio]
Qui a Parigi, come ogni sabato sera, ho mangiato presso il mio Traiteur chinois di fiducia, alias "la gastronomia cinese".
Sin dal primo giorno, il suo nome annunciava delizie eterne: "Les Marveilles de Vaugirard" - "Le Meraviglie di Vaugirard (la via che lo ospita)". Dalla vetrina si possono ammirare pietanze di ogni tipo, disposte su un bancone che pare una fertile pianura adagiata tra cieli piastrellati.
Entrati, ecco che questa volta ci accoglie la moglie del "traiteur", donna che padroneggia il francese meglio del marito, mettendomi dunque subito alle strette: "Che menù desidera?", "Riso alla cantonese, o riz nature?", "Pollo al curry, alle mandorle o manzo?". Mi sento defraudato dell'antico patto stipulato tacitamente con il proprietario; nella mia immaginazione recitava più o meno così: "Io parlo male il francese, tu lo parli male - quindi ci capiremo a gesti e non ci perderemo in inutili sottigliezze!". Pareva quasi roba da Imperi Centrali, ma non so perché.
Tutto sfumato, dunque? Non me ne do pena, perché per una volta posso dire "faccia lei"... "E come dessert? Cosa desidera?" Propone tre cose, ma io ne capisco solo una: "banana" - e banana sia!
Ironia della sorte, a servirmi la banana fritta è stato proprio il mio amato "traiteur", che per convenienza chiamerò Chou. Che brav'uomo, questo Chou! Si è persino fatto crescere una barbetta modello "alla Yakuza ci sono solo dilettanti". Peccato che la Yakuza stia in Giappone... Ed ecco Chou che abile inforna la mia banana e me la serve di persona.
Lasciate che ve la descriva.
Immaginate una cotoletta a forma di banana, con un po' di zucchero bianco per darle sapore. Che cosa ci sarà dentro?
La seziono (il buon Chou mi ha portato addirittura delle posate pulite!). Dentro è nera. Mi chiedo quindi se la banana nera si mangi o no, oppure se il nero derivi da una qualche forma di cottura particolare.
Infine, la rivelazione: "Ma che diavolo! E dire che sto qui a farmi problemi! In fondo mangiare etnico e girare il mondo significa non porsi troppe domande su quello che entra e quello che esce!"
[Flashback-Fine]
Capisci, Riky, perché assomigli alla banana fritta? Non è solo una questione di postura! E' ben di più! Le domande si possono fare, ma soltanto DOPO. Io so bene che ti si pone lo stesso problema ogni giorno della tua vita... Se ti dicessi che sei solo ed assetato nel deserto, ma trovi una bottiglia di Brancamenta ghiacciato, tu cosa rispondi?
"La bevo fino all'ultima goccia. Poi spacco la bottiglia e mi mangio i vetri [così non saprò mai se è stato il Brancamerda a fottermi il Colon]".
Proprio come la banana fritta - prima la mangi, e poi - se serve - ti fai venire i dubbi.
P.S.: E per dimostrare che quel che dice Elio è vero ("Col motore di ricerca puoi arrivare dappertutto/Anche dove non volevi"), ecco cos'è saltato fuori quando cercavo la foto dell'involtino per il Tromba... Corso di sesso cinese.

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